sabato 9 aprile 2011

risvegliarsi un sabato a Cles


Stamattina sul palco dell'auditorium di Cles, in provincia di Trento, ho goduto assai perché abbiamo fatto un concerto che i ragazzi delle scuole hanno salutato con ovazioni a pioggia e partecipazione commovente.
Avrei foto di palco, ma l'immagine più rappresentativa del momento è questa esplosione di natura che il mio bassista mi ha poeticamente segnalato in un giardino a metà strada fra la sala da concerto e il ristorante del dopo-trionfo.
E' una questione di chimica biologica: una soddisfazione come quella di oggi rilascia cisterne di endorfine a spasso per il mio corpo e compensa tanti piccoli, ma logoranti momenti di contrattura quotidiana.
Allineamento. Stamattina l'ho sentito con forza. A un certo punto tutto era consonante e accordato: io, noi, il pubblico, la primavera, i suoni, le luci, tutto si incastrava con perfetta spontaneità. E in questo filotto reale mi sono sentito a posto, una figata rarissima del tipo "Sono dove vorrei essere, sto facendo ciò che vorrei fare, sta andando come vorrei che andasse".
Fluidità.
Una parola così sottovalutata...

2 commenti:

Associazione Elan Vital ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

agognata, anche
Rosi