Io non sopporto i sognatori perché lasciano sempre che siano altri a fare la spesa e pagare le bollette e farsi il culo.
Io non sopporto i sognatori perché misurano ogni realtà in base al loro sogno e la realtà perde sempre.
Io non sopporto i sognatori perché consumano un sacco di ossigeno senza spostare un centimetro cubo di terra.
Io non sopporto i sognatori perché assomigliano ai vecchi: giudicano in continuazione e non si mettono mai in gioco.
Io non sopporto i sognatori perché sono intimamente fascisti: tutto ciò che non assomiglia alla loro idea, non vale niente. E questo è fascismo.
Io provo un'ammirazione sconfinata per i sognatori pragmatici: quelli che hanno un sogno, ne fanno un obiettivo da raggiungere e si fanno un culo così per raggiungerlo contro ogni pronostico, contro ogni scommessa. Ne ho conosciuti - in quarant'anni - almeno dieci. Sicuramente meno di dodici.
Io i sogni ce li ho solo quando dormo e spesso non me li ricordo.
Quando sono sveglio mi pongo degli obiettivi.
Il fatto è che non ricordo l'ultima volta che sono stato sveglio.
10 commenti:
wow!
Ehm...
;-)
Dai, è solo un cognome! :-)
Post molto duro e interessante. E vero.
Però credo che talvolta le due tipologie siano facce della stessa medaglia..
E' un post consapevolmente impopolare, Iride, nel senso che sul sognare e sul sogno e sui sognatori si è sviluppata una retorica sconfinata.
Sta di fatto che di sicuro la realtà non cambierà MAI chi sogna (o almeno, chi si limita a sognare), nelle piccole cose come nelle grandi, da cambiare un tubo del rubinetto a riformare un sistema politico.
ehm, intendevo scrivere che la realtà non LA cambierà mai chi sogna...
No beh impopolare non direi.
Dal punto di vista in cui l'hai posta, la questione, quello che hai detto è di una verità disarmante...
poi come hai giustamente aggiunto, esiste una retorica sconfinata ;)
A parte la diatriba sognatore si/sognatore no...la frase che di questo post mi ha fatto scrivere wow è questa: "Quando sono sveglio mi pongo degli obiettivi.
Il fatto è che non ricordo l'ultima volta che sono stato sveglio"
A un certo punto ti diranno che ti sei arreso, che hai scelto la via facile, che hai rinunciato al sogno in cambio di qualcosa di più possibile, di più raggiungibile, ma non è vero.
Rinunciare al sogno non è la via facile, rinunciare al sogno si paga per tutta la vita e si paga di tasca propria, continuare per sempre ad inseguirlo, di solito, si fa a spese di qualcun altro.
[è un vecchio post tratto da Cloridrato di Sviluppina, oggi sto stronzo non mi prende i link]
Ciao DoubleM - a proposito di inseguimenti e di sogni
R.
Oh, bentornata R.
E' sempre un piacere. :-)
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