E così l'altra sera in piazza c'erano Danilo Rea e Flavio Boltro che jazzavano sulle arie d'opera mentre io cercavo di ricordare un solo motivo valido per essere tornato dal Portogallo.
Il concerto è stato gustoso, soprattutto perché Danilo Rea riesce a essere liquido come un torrente e solido come un tamburo rituale, tutto nella stessa battuta. Mi sembra una cosa notevole.
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