Ritrovarsi a dormire nella cabina di una barca a Stoccolma e fare un sogno che da subito si rivela come epocale/esiziale/chiarificatore ed enfasi similari.
Scoprire che sono così abituato a sentir parlare di crisi, default, recessione e cazzi vari che ora se qualcuno mi dice "stiamo per fallire" il mio unico pensiero è "devo fare scorta di sigarette e birre".
Guardare dal di fuori questa sorta di dinoccolata apatia pre-apocalittica e trovarla dolce.
Contnuare a lasciare frammenti di caos su un blog che resiste all'assedio dei social network come un monolocale fortificato al centro della battaglia di Waterloo.
Ecco alcune delle cose.
Poi oh...
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